#ThisIsNotConsent

L’hashtag ha varcato i confini nazionali irlandesi in seguito alla controversa sentenza del tribunale irlandese, in seguito alla mancata accusa di reato di violenza sessuale.

Ma cosa è successo?

Nel processo, la difesa punta il dito al completo intimo della ragazza – considerato provocante – mentre si sarebbe trattato di un semplice perizoma.

Così, con imbarazzante semplicità, l’uomo viene rilasciato, facendo ricadere di fatto tutte le colpe sulla ragazza, che ora porta sulle spalle un crimine che non può e non deve appartenerle.

Nasce così un movimento che supera velocemente i confini irlandesi, e tanto è stato – e continua ad essere – il sostegno da parte della comunità femminile – e non – di tutto il mondo.

In attesa di un sistema giudiziario che onori il termine del quale si fa garante, ecco le deplorevoli dichiarazioni della difesa:

You have to look at the way she was dressed. She was wearing a thong with a lace front.

“Dovete vedere come era vestita. Indossava un tanga di pizzo”

Does the evidence out-rule the possibility that she was attracted to the defendant and was open to meeting someone and being with someone?

“Questa non può essere la prova che [lei] fosse attratta dal difeso, e fosse intenzionata a incontrare qualcuno?”

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